Infedeltà coniugale: gli SMS letti di nascosto sono una prova 3.3/5 (5)

stalking

La tematica della privacy è tra le più calde del momento e sono veramente molti i casi in cui rientra. Anche sotto il profilo delle infedeltà coniugali la privacy è divenuta centrale nei tribunali.

Sono diverse le sentenze che riguardano prove di email, SMS, messaggi di whats app, tra il marito (o la moglie) e l’amante.

La corrispondenza privata è coperta da segretezza e pertanto neanche la moglie (o il marito) tradita può violarla per accertare il tradimento del coniuge.

Le cose però stanno cambiando, come emerge da alcune recenti sentenze. Già il tribunale di Torino un anno fa ammise le prove portate a sostegno dalla moglie in tema dell’infedeltà del marito: delle mail evidentemente intercettate in violazione della privacy del marito. Nonostante ciò i giudici di merito hanno considerato preminente la prova in sé del tradimento.

La sentenza è stata poi confermata dalla Corte di Appello di Trento, con sentenza n. 249/15 con cui i giudici hanno confermato l’ammissibilità degli SMS visti dal figlio in cui veniva palesata l’infedeltà del padre.

A questo punto non rimane che attendere le pronunce ad opera dei giudici di legittimità per avere conferma di questa interpretazione.

approfondimento : come scoprire un tradimento ?

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