Il reato di immigrazione clandestina e la depenalizzazione 4/5 (2)

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Depenalizzazioni, l’immigrazione clandestina rinviata in Parlamento

Il reato di ‘immigrazione clandestina’ non fa parte del pacchetto depenalizzazioni deciso del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato venerdì 13 novembre una serie di depenalizzazioni oltre ad alcune norme che norme che abrogano reati introducendo anche illeciti con sanzioni pecuniarie civili.

Lo spirito è quello che si legge nella nota che accompagna i provvedimenti: “Sono sostenuti a gran voce da magistratura e avvocatura e rispondono agli obiettivi di avere innanzitutto sanzioni più rapide, incisive ed efficaci, producendo quindi entrate che vengono effettivamente incassate dallo Stato e risparmi per i costi dei tanti procedimenti”.

Il principio è quello di snellire i processi e soprattutto svuotare i tribunali con cause che fanno solo perdere tempo e denaro, potendosi concentrare così su reati socialmente più gravi.

Tra i reati che rientrano nella depenalizzazione doveva esserci anche quello di ‘immigrazione clandestina’ ma il Guardasigilli, Andrea Orlando ha spiegato che toccherà al Parlamento decidere: “Questo reato non è depenalizzato. Pensiamo che nelle commissioni parlamentari si svilupperà una discussione importante rispetto alla decisione finale che assumerà il governo”.

Sono invece stati considerati reati che oggi comunque non prevedono il carcere, come l’omesso versamento delle somme trattenute dal datore di lavoro come contribuiti previdenziali e assistenziali e a titolo di sostituto di imposta, se l’importo non supera 10mila euro annui (e se il datore di lavoro provvede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica non sarà punito sul piano amministrativo).

Previste sanzioni amministrative da 5mila a 15mila euro per le contravvenzioni punite con l’arresto fino a sei mesi, da 5mila a 30mila euro per le contravvenzioni punite con l’arresto fino a un anno, da 10mila a 50mila per i delitti e le contravvenzioni puniti con un pena detentiva superiore ad un anno.

Sono compresi l’ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario, l’appropriazione di cose smarrite, tutte con sanzioni che vanno da 100 euro a 8 mila. In più raddoppia la sanzione civile per gli illeciti relativi all’uso di scritture private falsificate o la distruzione di scritture private.

Sono invece stati esclusi alcuni reati di occupazione di beni immobili privati, come l’usurpazione di immobili, l’invasione di terreni o edifici, la deviazione di acque e modifica dello stato dei luoghi, ma anche i reati in materia di edilizia e urbanistica, armi ed esplosivi, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, finanziamento ai partiti, proprietà intellettuale e industriale.

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